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Un approccio geofisico per guardare nel sottosuolo

approccio geofisicoConoscere il sottosuolo è il primo passo per sfruttare l’energia geotermica in modo consapevole e sostenibile. TOGETHER adotta un approccio avanzato, chiamato Geofisica Multi-Messenger, che unisce diverse tecniche di indagine per ottenere una visione dettagliata e tridimensionale della struttura geologica e della circolazione dei fluidi caldi nel sottosuolo.

 

Cos’è l’approccio Multi-Messenger?

L’approccio Multi-Messenger integra metodi geofisici differenti per osservare il sottosuolo da più punti di vista. La sismica passiva e ambientale permette di analizzare le onde sismiche naturali e ricavare informazioni sulla temperatura e sulla densità delle rocce. Il metodo magnetotellurico sfrutta il campo elettromagnetico naturale della Terra per stimare la resistività elettrica delle formazioni geologiche, indicativa della presenza di acqua o vapore. Le indagini geoelettriche, invece, offrono un’immagine delle parti più superficiali del terreno, aiutando a definire meglio i primi strati.

 

Dal Campo al Modello

I dati vengono raccolti sul territorio con il supporto di scuole e comunità locali, utilizzando strumenti di precisione e tecnologie avanzate. Una volta elaborati, i dati permettono di costruire modelli numerici che descrivono la distribuzione dei parametri fisici del sottosuolo. Questo processo aiuta a localizzare le zone con potenziale geotermico e a valutarne la fattibilità d’uso.

 

Applicazioni Concrete

Le informazioni ottenute non restano nei laboratori: vengono condivise con i territori per sviluppare progetti concreti. A Contursi Terme e Tramutola, l’approccio Multi-Messenger è stato impiegato per analizzare la possibilità di utilizzare la geotermia nel riscaldamento delle piscine pubbliche, nei centri benessere e, più in generale, per una pianificazione energetica locale a basse emissioni.